Il libro
PRESENTAZIONE


Un buon medico, per svolgere la sua attività clinica, non può oggi non conoscere un minimo di statistica e di epidemiologia clinica. La medicina clinica moderna è infatti fondata sull’epidemiologia clinica. La necessità di un continuo aggiornamento deve portare il medico alla lettura di pubblicazioni in cui sono riportati i risultati di ricerche epidemiologiche con valutazioni statistiche che diventerebbero incomprensibili senza adeguate conoscenze nel campo. Se una tale necessità è evidente per l’internista, diventa forse ancora più marcata per il nefrologo clinico per il quale la necessità di conoscenze di statistica e di epidemiologia si estende dalla nefrologia clinica, alla dialisi e al trapianto renale. Di recente un gruppo italiano di nefrologi ha pubblicato sul New England Journal of Medicine uno studio sugli effetti dell’ACE inibizione nel rallentare l’evoluzione dell’insufficienza renale cronica; tale lavoro mostra una serie di grafici che utilizzano il metodo Kaplan-Meyer per valutare la sopravvivenza renale. Ma quanti nefrologi clinici sanno che cosa sia la “stima della sopravvivenza” secondo il metodo di Kaplan-Meyer? E con la terapia dialitica intra ed extracorporea e con il trapianto renale, con la creazione dei relativi registri, diventa sempre più importante la comprensione della valutazione statistica della sopravvivenza dei pazienti dializzati o trapiantati e del rene trapiantato.

Resomi conto dell’esigenza di un volume dedicato alle basi statistiche ed epidemiologiche della Medicina clinica, per la serie “Grandangolo - Aspetti tecnici in nefrologia”, collana di cui sono responsabile, occorreva individuare un esperto nel campo, che fosse un nefrologo (perché usasse esemplificazioni in campo nefrologico, quindi più accessibili ai nefrologi), che avesse capacità didattiche (tanto da descrivere in forma semplice ciò che è per sua natura difficile), che sapesse scrivere bene. Questo esperto l’ho individuato nel Prof. Carmine Zoccali, Direttore del Centro di Fisiologia del CNR di Reggio Calabria e Primario della Divisione di Nefrologia G. Monasterio dell’Ospedale. Ne è uscito un volume veramente molto bello. Rientra tra i compiti del responsabile di una collana di pubblicazioni come questa anche la revisione del manoscritto finale.

La mia posizione di non esperto poteva risultare di molto aiuto: se il testo fosse riuscito chiaro a me, avrei potuto avere la massima fiducia nella sua accessibilità a tutti. Ebbene, tutto mi è risultato facilmente comprensibile. Nel leggere il testo ho apprezzato la descrizione di argomenti molto complessi in forma chiara, semplificata, con incedere discorsivo che non stanca, ma appassiona alla lettura. Non posso che concludere, pertanto, che Zoccali ha prodotto un volume eccellente, che tutti i nefrologi e medici clinici potranno veramente apprezzare e utilizzare per la comprensione delle basi della medicina e nefrologia clinica.

Vittorio E. Andreucci


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